L'Associazione Astrofili Crab Nebula nasce ufficialmente il 31 marzo 1993 con la sottoscrizione dell'atto costitutivo del gruppo che è formato da: Cleto Rimatori (presidente), Alfredo Trombetta (vicepresidente), Maurizio Pieroni (segretario), Antonio Francioni (tesoriere) e Franco Barabucci. Nei mesi successivi diventano soci: Giovanni Paolucci, Manlio Bellesi, Angelo Angeletti e Marco Santecchia.

L'Associazione si prefigge tre obiettivi:
- costruire un Osservatorio Astronomico,
- divulgare le conoscenze scientifiche in campo astronomico;
- fare ricerca.

La costruzione dell'Osservatorio è iniziata nella seconda metà degli anni '80 quando Cleto (che già a metà anni '70 aveva edificato, presso un casolare nelle campagne di Tolentino, un piccolo Osservatorio con tanto di cupola per proteggere un telescopio autocostruito di 25 cm) progetta un telescopio più grande ed inizia la costruzione di uno specchio di 40 cm di diametro e 180 cm di focale che realizza tra il 1985 e il 1986.

Il progetto però rischia di rimanere tale perché la spesa per la realizzazione è eccessiva per le finanze di cui dispone Cleto. Le amministrazioni pubbliche non l'aiutano e solo per caso verso la fine degli anni ottanta incontra varie volte Alfredo e Antonio, anch'essi appassionati di Astronomia, e comincia a prendere forma l'idea di un gruppo per la costruzione di un Osservatorio.

Inizia quindi la costruzione del telescopio: tra il novembre del 1991 e il febbraio del 1992, nelle officine della Nuova OMEC di Piediripa di Macerata la montatura dello strumento prende forma. Vengono realizzati il basamento, la forcella, il portatubo e gli assi (12 cm quello di A.R. e 8 cm quello di declinazione); sono circa 900 kg di acciaio, lavorato a regola d'arte dagli operai della ditta sotto la costante supervisione di Cleto.

Chi ha scrutato il cielo qualche volta sa che ormai dalle nostre città, per colpa dell'inquinamento luminoso, è difficile avere una buona visione della volta celeste e, per fare buone osservazioni (specialmente fotografie) bisogna spostarsi in montagna. La notte, specie d'inverno quando il cielo è più limpido e le condizioni ottimali, fa spesso molto freddo!!! E' opportuno quindi, per uno strumento tipo quello che si sta costruendo trovare un sito adatto. La ricerca porta ad individuare il Monte d'Aria (per la precisione Località Case Sparse di Villa d'Aria, sopra Serrapetrona) come posto ideale per la costruzione dell'Osservatorio. La zona infatti racchiude in sé tre aspetti importanti: è abbastanza in alto, è sufficientemente buio ed è facilmente raggiungibile. Viene trovato un terreno e si avviano le pratiche necessarie per la costruzione; problemi burocratici con il Comune di Serrapetrona bloccano però il progetto di costruire la struttura dalle fondamenta. Nella stessa zona, poche centinaia di metri più lontano, si trovano due casolari in vendita che potrebbero essere adattati con relativa facilità. La loro acquisizione è però onerosa e probabilmente la cosa finirebbe lì se non entrasse nel gruppo Maurizio ad anticipare il denaro necessario. Un paio di settimane prima dell'acquisto delle case viene costituito legalmente il gruppo e per restituire i soldi a Maurizio viene acquisito un mutuo da una Banca.

All'epoca della costituzione del gruppo, Manlio ed Angelo (insegnanti di Matematica e Fisica al Liceo Scientifico di Macerata) stavano pensando di acquistare insieme un telescopio. Mentre valutavano le occasioni Manlio incontra Cleto che conosceva da molti anni ma che aveva perso di vista (in effetti in Cleto la passione per l'Astronomia era nata agli inizi degli anni '70, quando d'estate a Belforte osservava il cielo con il rifrattore da 60 mm di Manlio). Dopo pochi mesi ed alcuni incontri con Cleto anch'essi entrano nel gruppo.

Nell'estate del '93, presso il capannone di Talamonti di Tolentino che è stato affittato per l'occasione, inizia la costruzione di una cupola di 4 m che verrà terminata agli inizi del '95.

Nell'estate del '94 anche Marco entra nel gruppo e iniziano anche i lavori di ristrutturazione di uno dei due casolari.

Sabato 8 aprile 1995 viene issata la cupola. E' una festa!!! Erroneamente si pensava di essere prossimi alla fine dei lavori, invece nel portare a termine la costruzione del telescopio (nel garage di Marco) si sono incontrate molte difficoltà, specie per quanto riguarda la parte dell'elettronica per la guida dei motori di ascensione retta e di declinazione.

Sabato 8 febbraio 1997 anche il telescopio viene istallato all'interno della cupola. Il primo oggetto che viene osservato, la sera stessa (una serata eccezionale in quanto a trasparenza del cielo), è la nebulosa di Orione (M42). E' uno spettacolo che ci lascia senza fiato.

Il gruppo è cresciuto nelle competenze e nelle capacità. Alfredo è diventato un buon fotografo di oggetti celesti e in questa sua attività s'è tirato dietro Daniele, un giovane (allora ai primi anni di liceo, ora studente di astronomia a Padova) con un'innata passione per l'astronomia. Sono state intraprese anche iniziative per far conoscere il gruppo. A partire dal '94 sono state fatte serate osservative per il pubblico: diverse volte, d'estate, le piazze dei paesi e delle città della nostra provincia ci hanno visti impegnati a spiegare alla gente i segreti (quelli che conosciamo) del cosmo.

Nella primavera del '96 a Macerata è stato tenuto il primo corso di Astronomia (un successo strepitoso, circa 130 partecipanti). Ciò, ci ha spinto a proporre altri corsi. Nell'autunno del '96 a Tolentino; nella primavera del '97 a Camerino, nell'inverno '97/'98 a Macerata, alla fine del '98 a Tolentino, nella primavera del '99 a Macerata, tra gennaio e febbraio 2000 a Civitanova e nell' autunno 2000 a Macerata   in collaborazione con l'Associazione IDEA88.

Del corso abbiamo realizzato una dispensa di circa 70 pagine. In occasioni particolari (tipo le comete degli ultimi anni) siamo stati intervistati da radio e televisioni locali e veniamo spesso chiamati a tenere lezioni nelle scuole o in circoli culturali.

Nel 1998 e nel 1999 si è attivata una collaborazione con l'Università di Camerino.

Nel 1999 il gruppo è anche diventato delegazione territoriale UAI. E, sempre in collaborazione con l'UAI e il Ministero della Pubblica Istruzione è, stato tenuto un corso di formazione per insegnanti e studenti.

Nell'agosto del 1999 abbiamo organizzato una riuscitissima missione in Austria in occasione dell'Eclisse Totale di Sole. Siamo stati ospiti di una scuola di Pinkfeld, proprio al centro della fascia di totalità, che ci ha messo a disposizione un prato e delle prese di corrente elettrica per i nostri strumenti. E' stata un'esperienza importante per l'Associazione.

Agli inizi del 2000 ci sono stati degli avvicendamenti: Franco Barabucci, che già da tempo si era allontanato dal gruppo ha lasciato il suo posto a Giuseppe Vella, mentre Marco Santecchia ha lasciato il posto a Giorgio Di Iorio. E' stato stilato un nuovo statuto e un regolamento interno. Nel 2002 è entrato il socio Francesco Barabucci, nel 2006 è sono entrati come soci Gianclaudio Ciampechini e Alessandro Cecchi che ha sostituito Giorgio Di Iorio che si è avvalso del diritto di surroga previsto dal nostro statuto.

Il telescopio da 40 cm, che per lungo tempo è stato inutilizzabile per problemi sia con le ottiche sia con l'elettronica (sostituito egragiamente da un C11 su LX200), grazie al contributo della FONDAZIONE CARIMA di MACERATA e dei soci è stato revisionato da Marcon e dotato del sistema di puntamento automatico FS2. Nel settembre del  2004 è stato reinstallato in cupola, nel dicembre dello stesso anno è stato acquistato un rifrattore MEADE APO 178 che è stato posto sopra il riflettore. Ora disponiamo di un'attrezzatura di tutto rispetto, anche tenendo conto che nel 2006 abbiamo acquistato una digicam 20dA e nel 2007 un ccd APOGEE U9000 utilizzando un contributo del Ministero della Ricerca Scientifica.

Nel settembre del 2005 l'UAI ci ha conferito un riconoscimento come una della più attive associazioni di astrofili d'Italia per il 2004, regalandoci un telescopio Newton da 200 mm da utilizzare per le serate di osservazione pubblica.

Nell'assemblea dei soci dell'11 ottobre 2005, all'unanimità è stato deliberato di intitolare l'Osservatorio a Padre Francesco De Vico (Macerata 1805 - Londra 1848) nel bicentenario della nascita, celebrato con un convegni di cui siamo stati tra i principali promotori.

Altri corsi sono stati tenuti negli anni successivi: a Macerata (autunno 2002, autunno 2003, inizio 2006), Tolentino (autunno 2001 e autunno 2007). Ormai nell'era dell'informatica, del corso forniamo un cd-rom contenete le presentazioni delle lezioni e degli appunti da noi prodotti.

Il gruppo gode di un discreto seguito tra la gente della nostra provincia; specie d'estate quando ci ritroviamo nelle piazze dei paesi per delle serate di osservazione del cielo. Queste iniziative avvicinano all'Astronomia attiva molte persone e, fatto molto importante, anche molti giovani.

Dall'estate del 2007, grazie all'apporto tecnico dell'amico Giampaolo Mattioli e a quello operativo di Fabiano Barabucci (fratello di Francesco) che ha messo realizzato il software di gestione, è stato possibile mettere a punto il controllo remoto della cupola che ora segue il moto del telescopio. Ora il tutto può essere controllato da una saletta posta sotto il telescopio e si evita di stare al freddo.

Ciò ha contribuito notevolmente allo sviluppo delle nostre attività che dall'estate del 2007 ci vede in prima linea nelle osservazioni dei transiti di pianeti extrasolari. Il nostro Osservatorio è uno dei due recapiti del Planetary Research Team, una libera associazione di astrofili che si occupa di osservazioni e misure in campo planetario.

La nostra visibilità in campo nazionale è notevolmente aumentata grazie alla pubblicazione di alcuni articoli in cui veniamo citati per il notevole contributo che stiamo dando alla ricerca in campo amatoriale e ad alcune nostre pubblicazioni. Vedere il materiale prodotto per la serata di osservazione pubblica del transito di XO-2b del 27 febbraio 2008.

Un altro contributo alla visibilità viene dal fatto che sempre più frequentemente mandiamo sul web le nostre conferenze e dalla nostra presenza, ormai fissa, alla Fiera dell'Astronomia di Forlì e a quella dell'Elettronica di Macerata.

Oltre a queste nostre attività di ricerca e osservazione, sono sempre più numerose le richieste di visita all'Osservatorio e di interventi nelle scuole della provincia e non (Angeletti e Bellesi da alcuni anni sono i responsabili scientifici della Scuola Estiva di Astronomia che si tiene a Montalto Uffugo (CS)). Ciò rende le nostre strutture inadeguate a soddisfare tutte le richieste. Ampliare queste strutture sarà il nostro obiettivo per i prossimi anni; è infatti nostra intenzione realizzare:

1) una struttura con tetto apribile per alloggiare tre telescopi automatici da utilizzare sia per le ricerche, sia per la didattica e da mettere a disposizione degli appassionati;

2) una struttura con tetto apribile per installare un telescopio più moderno e più grande (almeno 50 cm di diametro) da dedicare esclusivamente alle ricerca

3) ampliare la struttura che attualmente utilizziamo come sala conferenze (ed altro), per realizzarvi una migliore sala conferenze, una piccola foresteria, una saletta per il controllo di tutti i sistemi e un magazzino.

Il progetto è ambizioso e anche costoso, ma abbiamo dimostrato che con il tempo le cose, se lo si vuole veramente, possono essere realizzate e ormai la nostra notorietà e le nostre attività sono così diffuse che speriamo di poter avere maggior credito presso quelle amministrazioni che possono aiutarci a realizzare il nostro progetto.

 Al 22 gennaio 2008 sono soci: Angeletti Angelo (presidente), Barabucci Francesco, Bellesi Manlio, Cecchi Alessandro,  Ciampechini Gianclaudio, Francioni Antonio (tesoriere), Paolucci Giovanni, Pieroni Maurizio, Rimatori Cleto, Trombetta Alfredo, Vella Giuseppe (segretario).

Fanno parte del Consiglio Direttivo: Angeletti Angelo (presidente), Francioni Antonio (tesoriere), Pieroni Muarizio, Rimatori Cleto, Trombetta Alfredo, Vella Giuseppe (segretario).