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- Joannis Regiomontanus, Scripta Clarissimi
Mathematici M. Joannis Regiomontani, De Torqueto, astrolabio
Armillari, Regula Magna Ptolemaica; Baculoq. Astronomico, &
Observationibus Cometarum, aucta necessaris; Ioannis Schoneri
Carolostadij additionibus, item. Observationes motuum Solis, ac
Stellarum tam fixarum…, Norimbergae apud Ioannem Montanum et
Ulricum Neuber, Anno Domini 1544.
Note e commenti al testo:
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Nella
prima parte dell’opera è illustrato lo strumento astronomico, il
Torqueto, realizzato da Regiomontano. Da p. 3 si discutono i
problemi relativi al verum locus Solis (p. 3), Locum
Lunae (p. 4), Elevationem Solis aut alterius stellae
(p. 6), ecc.
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Da p.
14 a p. 20 sono riportate le dettagliate istruzioni, di Joannis
Schoner, per la realizzazione del Torqueto, illustrate con 6
figure molto ben incise di ogni particolare dello strumento. Le
fasi di costruzione sono suddivise in sei dogmi.
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Da p.
21 a p. 23, troviamo le istruzioni, meno dettagliate rispetto
alle precedenti, redatte questa volta da Regiomontano, per la
costruzione e l’uso dell’Astrolabio armillare tolemaico. Alla p.
21, lo strumento completo, con intestazione: ARMILLAE PTOLEMAEI.
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Da p.
23 a p. 27, Ioannis Schoner illustra l’uso di un altro strumento
tolemaico, il magnæ regulæ Ptolemaei, costruito in bronzo
da Regiomontano a Norimberga. Vi sono due figure esplicative,
delle quali una porta l’indicazione di Simulachrum Regulæ
Ptolemaei. A p. 24 di particolare interesse l’usus huius
Regulæ, che mostra i principi di funzionamento e
l’applicazione delle funzioni trigonometriche per determinare
l’altezza degli astri. L’esempio riportato a p. 25 riguarda la
determinazione dell’altezza del Sole al meridiano, per mezzo del
Regolo tolemaico, attraverso l’osservazione avvenuta a
Norimberga il 2 agosto 1475. Nel successivo paragrafo (p. 25),
mostra poi come ottenere, dall’altezza del Sole osservata al
meridiano, il suo luogo nello zodiaco (Per altitudinem Solis
meridianam locum eius verum in zodiaco capere). Alla stessa
p. 25 un’interessante tabella che fornisce le altezze meridiane
del Sole alla latitudine di Norimberga per ogni giorno
dell’anno, divisa non per mesi ma per segni zodiacali. A p. 26,
altra tavola (Tabula pro extrahendo vero loco Solis per solam
chordam distantiae à vertice), molto utile per ottenere, per
interpolazione, la posizione eclittica del Sole, in base al
giorno dell’anno ed al valore osservato della lunghezza della
corda del Regolo tolemaico (il valore del seno trigonometrico).
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Da p.
27 a p. 34, numerose osservazioni meridiane del Sole (circa 400)
eseguite da Regiomontano e dal suo discepolo Bernard
Walther con il Regolo tolemaico. Le osservazioni riportate
partono dal 3 gennaio 1462 (alcune eseguite a Roma, la maggior
parte a Norimberga) ed arrivano fino al 3 giugno 1504.
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Da p.
35 a p. 36, J. Schoner introduce l’uso delle funzioni
trigonometriche per determinare le distanze angolari tra i corpi
celesti osservati con strumenti semplici di derivazione
tolemaica (radii astronomici, raffigurati, in modo
schematico nella figura di p. 35).
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Da p.
36 a 44 sono riportate numerose osservazioni di eclissi, comete,
pianeti e fisse osservate da Regiomontano, Peurbach e Walther
nel periodo 1457-1474. Le osservazioni furono eseguite in
diverse località: Roma, Viterbo, Vienna, ecc. Importante
l’osservazione della cometa di Halley che Regiomontano vide a
Norimberga il 20 gennaio 1472 nei pressi della quinta stella di
Bootes (c. 43r).
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Da p.
44 a p. 61, troviamo le osservazioni di B. Walther eseguite a
Norimberga nel periodo 1475-1504, con strumenti di diverso tipo:
armille, ecc.
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A p.
61, il trattato di G. Peurbach: Canones pro compositiones et
usu gnomonis geometrici, con figura dello strumento a p. 63,
ed esempi di uso dello strumento, tavole dei seni di conversione
per ottenere la distanza zenitale misurata con la tavola
gnomonica a p. 64 e, a p. 68, una breve descrizione del
quadratum geometricum con figura a p. 68 che spiega l’uso
dello strumento. Il trattato di Peurbach prosegue fino a p. 79
con una serie di proposizioni che illustrano i metodi
trigonometrici per determinare distanze, altezze di montagne
ecc.
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A p.
79, il trattato sulle comete di Regiomontano, in sedici
problemi. Il primo sulla distanza delle comete, poi sui diversi
aspetti delle comete in circolo altitudinis percontari,
con una interessante figura a p. 81 che illustra il percorso
apparente di una cometa ed i relativi triangoli sferici.
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