© Rodolfo Calanca, 2005 - Recensioni libri scientifici moderni

 

 

 

Francesco Biafore, Ascoltando la Luna.

Dall’antichità ai tempi moderni, dalla

conquista alla futura colonizzazione.

Edizioni Pendragon, 2004.

pp. 238, formato 14 x 21 cm.

Prezzo: euro 16,00

 

 

Francesco Biafore, Ascoltando la Luna. Dall’antichità ai tempi moderni, dalla conquista alla futura colonizzazione. Edizioni Pendragon, 2004.

Recensione di Rodolfo Calanca 

 

Con l’inizio del nuovo millennio, l’interesse per la Luna è notevolmente aumentato soprattutto dopo il recente annuncio da parte dell’Amministrazione americana di un nuovo e rinnovato impegno, e con la promessa di massicci investimenti, nei progetti di colonizzazione spaziale che riguarderebbero, nei prossimi decenni, sia il nostro satellite sia Marte.

Biafore, nel suo libro, ha colto questo nuovo orientamento della maggior potenza planetaria che, ricordiamolo, dal 1972, al termine delle missioni Apollo, ha sospeso le spedizioni umane verso il nostro satellite. L’Autore ripercorre brevemente le tappe della sua esplorazione, ricordando i programmi sovietici Lunik e Zond agli albori dell’avventura spaziale, affannosamente seguiti dalle sonde americane Ranger, Surveyor, Lunar Orbiter e dai voli umani Apollo. Il programma della conquista fu trionfalmente coronato, il 20 luglio 1969, dalle storiche ed enfatiche parole contenute nella targa attaccata alla parte inferiore del LEM, scoperta da Neil Armstrong: “Qui uomini del pianeta Terra posero per la prima volta il piede sulla Luna, Luglio 1969, anno del Signore. Siamo venuti in pace per tutta l’umanità”.

Il libro, con un linguaggio chiaro ed accessibile, illustra le principali teorie sull’origine della Luna, da quella della fissione fino a quella dell’impatto gigante che oggi sembra ricevere i maggiori consensi da parte degli studiosi. Mi pare però evidente che l’autore, prudentemente, non si pronunci a favore di nessuna delle teorie riportate nel testo e ciò sta a significare che, ancor oggi, pur disponendo di una piccola quantità di campioni lunari e di moltissimi dati geo-morfologici, non è possibile sostenere, con sufficiente convinzione, un’ipotesi ragionevolmente certa sulla sua formazione.

Di piacevole lettura la trattazione della geologia del nostro satellite, che comprende una soddisfacente descrizione, utile agli osservatori telescopici della sua superficie, dei mari lunari e degli altipiani, ricca di informazioni anche se, probabilmente, sarebbe stato assai comodo, per una più rapida consultazione, l’inserimento di una mappa lunare con i nomi delle principali formazioni.

Il capitolo sui fenomeni lunari offre spunti d’interesse, soprattutto per quanto riguarda i fenomeni transitori, fertile campo d’indagine anche per gli amatori che qui potranno trovare utili indicazioni su come studiarli con sicuro metodo scientifico.

Stimolante la trattazione degli influssi lunari (in particolare quelli sulla biologia e sulla meteorologia) il cui studio, secondo l’Autore, è degno del massimo interesse scientifico (p. 178): “Anche se la scienza odierna attribuisce alla Luna la sola influenza delle maree, sarebbe un grave errore rifiutare tutte le antiche credenze, che ci tramandano millenni di storia e di osservazioni da tutto il mondo”. Anche se Egli riconosce che “… purtroppo […] i nostri studi al riguardo sono stati finora assai scarsi e frammentari e pertanto poco utili ai fini di un giudizio finale […] Un giorno probabilmente ne sapremo di più ”.

Infine, un giudizio complessivo sul lavoro di Biafore: il libro è ben scritto ed è un ottimo esempio di divulgazione scientifica. L’unico appunto, se così posso dire, è la mancanza, in un lavoro come questo, di una esauriente trattazione storica della Selenografia. Credo che essa avrebbe offerto spunti di notevole interesse culturale e scientifico. In una prossima edizione del libro mi auguro che l’Autore ritenga di poter dedicare uno spazio ad un aspetto degli studi lunari troppo spesso ignorato e quindi assai poco conosciuto. 

       

 

 

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