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IL
PROGETTO "BORGO DI URANIA"

LEGGI IL FANTARACCONTO SUL BORGO DI URANIA!
NOTA
SUL FANTA-RACCONTO
La prima parte del racconto di fantasia ha lo scopo di illustrare il
progetto “Borgo di Urania”, ipotizzandone una futura realizzazione
su di una linea spazio-temporale parallela alla nostra, anche se con
scarse probabilità di una convergenza con il "qui" e "ora".
Per certi aspetti il racconto fornisce una risposta parziale alle
numerose critiche che sono state rivolte al progetto del "Borgo" da
amici che, quasi sempre, lo ritengono irrealizzabile, non di rado
con motivazioni giustificate.
La forma inconsueta del racconto è stata scelta per rendere meno
noiosa la lettura e per accrescere l’interesse attorno al progetto.
La scelta dei nomi dei personaggi, invece, NON E’ CASUALE.
L’intenzione è di prenderci un po’ giro (a partire dall’autore) con
ironia lieve; l’obiettivo è di rendere meno plumbei i rapporti
interpersonali che, nell’ambiente astronomico, sono spesso pessimi.
Ritengo invece molto serio il progetto “Borgo di Urania”; spero che
qualcuno, dopo aver letto il racconto, decida di appoggiarlo in modo
concreto.

Ecco uno schema del Borgo di Urania con la disposizione dei vari
edifici
Nota di Rodolfo Calanca
Nell’ambito dell’astronomia amatoriale nazionale Il ‘Borgo di
Urania” è un progetto assolutamente innovativo, attraverso il quale
si vuol proporre un modo diverso di fare astronomia a livello
divulgativo-didattico e di ricerca scientifica, senza dimenticare,
anzi ponendo in posizione assolutamente centrale, i positivi
risvolti di promozione turistica per la località che farà suo questo
progetto.
Perché Il 'Borgo' è un modo diverso, del tutto nuovo di fare
astronomia?
1) In questo caso non si punta a realizzare un progetto faraonico di
Osservatorio astronomico: per intenderci, come molti di quelli che
sono sorti come funghi negli ultimi 20 anni in diverse località
italiane e che troppo spesso sono sottoutilizzati per incapacità
palese di gestione. Cosa ce ne facciamo infatti, in Italia, di
telescopi con diametri superiori ai 50 cm? Non si fanno pianeti in
alta risoluzione perchè il seeing non lo consente; per molte altre
ricerche sono strumenti sovradimensionati e difficili da gestire dal
punto di vista tecnico. Uno dei pochi settori dove un telescopio
della fascia >50 cm ha un impiego significativo è nella costruzione
della curva di luce dei pianeti extrasolari in transito. Ora, in
Italia ci sono almeno una settantina di Osservatori, muniti spesso
di telescopi mastodontici, realizzati con il contributo pubblico e
costati milioni di euri, dei quali forse solo il 20% (probabilmente
meno) funzionano su di un livello accettabile, specialmente per la
divulgazione e la volgarizzazione rivolta al pubblico genere. Il
rimanente 80% è su livelli di pura sopravvivenza e spesso con
calendari di attività striminziti e poco significativi dal punto di
vista culturale e scientifico.
2) Una considerazione fondamentale che ci spinge a promuovere il
progetto 'BORGO DI URANIA" è che sul territorio nazionale ormai si
fa pochissima ricerca scientifica con i pur numerosi telescopi
piccoli/medi presenti (che sono diverse migliaia), che si trovano
nelle mani sia dei professionisti sia degli amatori. Se molti
amatori di ogni parte d’Italia, che hanno difficoltà ad eseguire
osservazioni sotto cieli inquinati, conferissero la loro
strumentazione al ‘Borgo di Urania’ in prestito d’uso, in
particolare telescopi con pilotaggio remoto (con diametri tra i 15 e
i 35 cm), CCD e digitali reflex, sarebbe allora possibile lanciare
una serie di programmi di ricerca di ampio respiro, supportati da un
sistema altamente automatizzato di acquisizione ed analisi delle
immagini. Disponendo di una cinquantina di telescopi si potrebbero
proporre un certo numero di progetti sistematici di ricerca (in
settori quasi dimenticati in Italia), con elevate probabilità di
scoperta: caccia alle comete, ricerca di pianeti extrasolari, novae,
supernovae, variabili, GRB, mappature del cielo a diverse lunghezze
d’onda, ecc. I telescopi conferiti al Borgo di Urania restano
ovviamente dei proprietari originari, che potranno utilizzarli in
remoto via internet. La bellissima esperienza di SKYLIVE (www.skylive.it)
dimostra in pieno la fattibilità tecnica del progetto.
3) Parallelamente si svolgeranno attività divulgative molto
coinvolgenti, sotto forma di conferenze, meeting, convegni e corsi
residenziali di astronomia a diversi livelli. Uno degli aspetti
fondamentali riguarda lo sviluppo del turismo "culturale": in questo
ambito il "BORGO" dovrebbe divenirne uno dei punti focali.
4) Il BORGO dovrebbe essere in grado di autosostenersi
economicamente, attraverso i servizi e le prestazioni fornite e i
contributi.
5) Una delle domande che ci poniamo è la seguente: BORGO DI URANIA
si dovrebbe appoggiare a strutture esistenti? Ad esempio:
agriturismo, un parco giochi, museo, ecc.? A voi una prima
risposta...
6) Dove dovrebbe essere collocato il BORGO DI URANIA? Noi crediamo
che esso debba sorgere in una località italiana facilmente
raggiungibile con i mezzi di trasporto pubblico. La via d'accesso
deve essere in buone condizioni di manutenzione. L'altezza sul
livello del mare dovrebbe andare da un minimo di 500 m ad un massimo
di 1500 m. Il centro abitato più vicino dovrebbe essere ad una
distanza massima di 3 Km.
7) L'area dove far sorgere il BORGO dovrà essere costituita da un
luogo pianeggiante, con orizzonte libero da 10° in su, ampia circa 2
ettari, con facile accesso ad acqua, luce e linea telefonica (ADSL).
E' assolutamente auspicabile avere altre strutture abitate
stabilmente nel raggio di qualche centinaio di metri.
8) il progetto BORGO DI URANIA prevede la realizzazione di strutture
semplici, prevalentemente in legno con tetti scorrevoli che
appoggiano su piattaforme in cemento armato. Il tutto si deve
facilmente integrare nell'ambiente. Ovviamente il luogo deve essere
edificabile senza vincoli particolari.
9) RIASSUMENDO: il Borgo di Urania dovrà accogliere alcune decine di
telescopi e teleobiettivi automatizzabili e gestibili via - internet
(esempio: montature Meade LX200 e simili), il diametro massimo
accettato è 40 cm; sono considerati inutili i diametri superiori.
Gli strumenti lavoreranno in batteria per ampie survey del cielo, il
più possibile automatizzate. Per fare esempi concreti:
una decina di teleobiettivi da 200 mm di focali, montati su teste
equatoriali gestibili in remoto, per la caccia automatica a comete,
novae, variabili. Poi 3-4 S-C su montatura tipo LX200 per la ricerca
di pianeti extrasolari in transito. Quindi 3-4 S-C LX 200 di 25-35
cm per la caccia alle supernovae. Alcuni newton 30-40 cm, gestibili
in remoto, per l'osservazione planetaria in alta risoluzione.
Infine, 4-5 telescopi (di buona qualità) per l'osservazione visuale
10) Il progetto prevede, nel corso del tempo, la creazione di un
parco didattico, costituito da un percorso dotato di piazzole con
strumenti e modelli del sistema planetario, della galassia, ecc.
11) Dovrà disporre di un piccolo planetario.
PRIME CONSIDERAZIONI SUL
PROGETTO "BORGO DI URANIA" E DOMANDE ALLE QUALI SIETE INVITATI A
RISPONDERE
a) E' un progetto di respiro nazionale, inusuale, anzi, diremmo pure
unico e mai prima proposto, sia per le modalità di acquisizione
della strumentazione sia per le finalità e la gestione.
b) Per lanciare un progetto come questo occorre un gruppo di persone
con le idee chiare, assai determinato e che intenda lavorarci in
modo professionale. Questo è un progetto che si propone di
conseguire risultati scientifici e culturali fuori dal comune,
cercando, nello stesso tempo, di creare le condizioni per una
gestione economica. In Italia si parla molto di fare ricerca
amatoriale (quella professionale, negli Osservatori INAF, purtroppo
è quasi estinta o lo sarà a breve), in realtà dei famosi 70
Osservatori e delle migliaia di telescopi in possesso di privati,
pochissimi sono quelli che fanno una ricerca sistematica e
continuativa (assai meno del 5%).
c) Gran parte dei telescopi in possesso degli amatori sono
inutilizzati: il Borgo di Urania potrebbe accoglierne una
cinquantina, con i proprietari che li mettono a disposizione per
progetti collettivi di ampio respiro.
d) E' ovvio che gestire un progetto del genere richiede la messa in
campo di competenze diverse, che però, fortunatamente, sono anche
ampiamente diffuse:
- un direttore del Borgo
- uno staff tecnico (un paio di softwaristi, un meccanico)
- uno staff osservativo (almeno 4 persone che si alternano nel
lavoro notturno, non è necessario che siano in loco)
- uno staff scientifico che analizza e interpreta i dati
Ora, questa sembra una organizzazione fuori dalla portata dei non
professionisti; in realtà mettere insieme un gruppo del genere non è
così difficile, perché, con internet, non hai quasi mai la necessità
di muoverti da casa per le attività connesse con il Borgo!
e) I risultati delle ricerche dovranno essere diffusi attraverso gli
organismi internazionali, il web, bollettini, newsletter, articoli
informativi su riviste divulgative.
ORA LE DOMANDE
Le domande che segue sono rivolte a tutti coloro che hanno un
atteggiamento propositivo nei confronti del progetto.
1) Questa domanda è rivolta in modo particolare alle associazioni
astrofili, ai gestori di agriturismo, strutture turistiche, ecc.,
per verificare l'eventuale :
a) esiste una vostra disponibilità a candidarvi quali gestori del
BORGO DI URANIA, in quanto possessori del terreno sul quale erigere
il Borgo e di pensare ad un investimento mirato in tale ambito?
2) In linea di massima saresti disponibile a partecipare al
progetto?
a) fornendo uno strumento;
b) mettendo a disposizione la tua competenza tecnico/scientifica
(specificare quale) per lo sviluppo delle attività del Borgo?
3) Se il Borgo fosse realizzato, pensi di poter essere tra i
fruitori, sia sul luogo sia tramite il web?
4) Cerchiamo una associazione, un agriturismo, una struttura
turistica, interessata ad ospitare un meeting dedicato alla
discussione del progetto "BORGO DI URANIA" nel corso del corrente
anno, oppure agli inizi del 2010. Il meeting ha lo scopo di
discutere i diversi aspetti del progetto, mettere a punto delle
strategia ed elaborare la versione definitiva dei programmi del
Borgo.
Mi auguro che ci siano molte risposte positive perché riteniamo che
questo potrebbe essere uno dei progetti più significativi e dinamici
presentati negli anni, DITE LA VOSTRA: RISPONDETE!
Vi ricordo che lo scrivente parlerà del progetto "BORGO DI URANIA"
durante il Convegno EAN/ASTROFEST (http://astrofest.it/)
di Erba del 14-15 novembre p.v.
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