OPERE RARE: S. MUENSTER, Organum Uranicum...

 

Frontespizio

S. Munster, Organum Uranicum, theoricas omnium planetarum, Basileae, apud Henricum Petrum, mense martio 1536.

 

Si trova negli osservatori astronomici di: Bologna; Firenze; Roma; Strasbourg; Utrecht.

 

BIOGRAFIA:

Sebastian Munster, francescano, nacque in Germania nel 1489 e fu allievo di Stoeffler, noto astrologo fortemente criticato da Cardano per aver sbagliato la previsione di un "diluvio universale". Tradusse la Geografia di Tolomeo e diede alle stampe numerose opere teologiche. Fu autore anche di una Horologiographia (Basilea 1531) e di una Cosmographia universalis (Basilea 1544), tradotta anche in inglese. Morì nel 1550. 

 

NOTE SULL'OPERA

 

L’Organum Uranicum riassume, anche attraverso bellissime stampe, la teoria planetaria tolemaica. Dopo la lettera dedicatoria a Ioannis Guilielmo à Loubenberg, sotto il titolo di Autor Plumatus, appare una stampa che raffigura l’autore mentre osserva la Luna con un quadrante.   L’opera è divisa in due libri, il primo descrive l’apparato di epicicli, equanti, ecc. necessari per descrivere i moti planetari, partendo dai pianeti superiori (Saturno, Giove, Marte), passando poi al Sole (cap. III), Venere (cap. IV), Mercurio ed i suoi epicicli (capp. V e VII, salta il VI). La Luna e le eclissi sono ampiamente commentate nei capp. X e XI.

Nel secondo libro, fornisce le tavole di calcolo dei moti planetari, a p. 35, la tabella dei moti medi e gli argomenti medi in longitudine di Saturno, Giove e Marte ed alcuni esempi di calcolo. A p. 37, fornisce invece la posizione nei segni zodiacali di Mercurio e Venere per la fine di febbraio negli anni compresi tra il 1536 e il 1570, diviso in moti e argomenti medi. Nei successivi capitoli esamina le latitudini planetarie e le modalità di calcolo delle eclissi.

Di notevole interesse la parte conclusiva del volume: Organa Planetarum, dove vengono presentati i modelli grafici, simili ad astrolabi, per la determinazione dei luoghi planetari. Ogni pianeta ha due di questi strumenti, uno per il moto medio nel luogo dello zodiaco, l’altro per il luogo vero, sia in longitudine che in latitudine. Nell’ultima parte sono riportate le maschere per il calcolo delle eclissi di Sole e Luna. 

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