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FABRIZIO CIABATTARI
IL CALCOLO DELLA PARALLASSE DI CERERE: UNA
BELLA ESPERIENZA DIDATTICA
Come insegnante di
Matematica di scuola secondaria superiore e appassionato di
astronomia, ho trovato molto interessante l’iniziativa promossa dal
Planetary Research Team dedicata alla misura della parallasse di
asteroidi in opposizione. I metodi di calcolo trigonometrici e le
tecniche di misura di distanza basate sulla parallasse vengono
spesso illustrati agli studenti ma quasi sempre in maniera teorica e
senza alcuna possibilità di sperimentazione. I risultati descritti
nel numero 109 di Coelum, a proposito della misura della distanza di
Vesta nell’opposizione del giugno 2007, mi hanno indotto a tentare
un’esperienza simile proprio per presentare agli studenti del mio
istituto un’applicazione diretta e concreta di tali metodologie.
Grazie alla gentile collaborazione di Rodolfo Calanca, è stato
possibile coinvolgere Jacky Francoise, nell’isola di Reunion, per la
realizzazione di riprese digitali di Cerere, la sera del 14/12/2007:
con l’aiuto di Sauro Donati e di Emiliano Mazzoni, operando
dall’osservatorio astronomico di Monte Agliale di Borgo a Mozzano
(Lucca), ho ripreso immagini di Cerere per mezzo di una Canon 30D
applicata al fuoco di una Baker-Schmidt da 25 cm di apertura f/3.
Purtroppo le condizioni meteorologiche non sono state troppo
favorevoli e delle cinque foto programmate solo una, quella scattata
alle ore 21.33 TU, è risultata utilizzabile per la riduzione dei
dati. Jacky, che adoperava un’ottica da 600 mm di focale e una Canon
350D, ha avuto più fortuna, visto che ha potuto godere di un cielo
sereno. Sono venuto rapidamente in possesso delle sue immagini e in
particolare di quella da lui scattata alle ore 21.33 TU.
Dall’analisi delle due foto riprese in simultanea ho ricavato un
valore di parallasse di Cerere pari a 5’’ con un’incertezza di
0.7’’: un valore in piena sintonia con le effemeridi valide per la
data del 14/12/2007.
Ho organizzato il materiale descritto (foto, calcoli, schemi, ecc)
in una presentazione Power Point che ho utilizzato nel mio istituto
scolastico, il Liceo Scientifico Barsanti e Matteucci di Viareggio,
nel mese di febbraio 2008. L’esperienza è stata illustrata a diverse
decine di studenti, appartenenti a classi del biennio e del triennio
in interventi di circa due – tre ore.
Nella prima parte dell’esposizione, ho richiamato i concetti
fondamentali inerenti i moti dei pianeti e le configurazioni
orbitali, ponendo l’accento sull’importanza della fase di
opposizione di un pianeta esterno qualora si voglia effettuare una
misura di distanza. Ho quindi descritto le caratteristiche orbitali
di Cerere, soffermandomi sulla discussione del periodo sinodico e
sull’ultima opposizione del novembre 2007. Nella descrizione, mi
sono avvalso delle simulazioni dei moti planetari ottenute con
TheSky6. Ho introdotto matematicamente il metodo della parallasse,
facendo i dovuti richiami alla trigonometria e alla geometria
euclidea, e ho sottolineato la necessità di adoperare una base
quanto più lunga possibile, visto che la distanza che ci proponevamo
di misurare era appunto “astronomica”. Proprio per questo ultimo
aspetto, ho dato particolare risalto alla necessità di una
collaborazione fra appassionati che, da parti quasi diametralmente
opposte del mondo, avrebbero dovuto accordarsi per riprendere
simultaneamente l’asteroide. Ho mostrato ai ragazzi alcune mail
scambiate con Jacky proprio per dare maggiore concretezza
all’importanza dell’aspetto organizzativo e per sottolineare come il
semplice uso della posta elettronica e di internet permetta la
realizzazione di simili collaborazioni. Dopo un breve cenno agli
strumenti ottici utilizzati, ho mostrato le due fotografie riprese
in simultanea da Monte Agliale e da Reunion: ovviamente le due
immagini non sono confrontabili, in quanto ottenute con strumenti
ottici e fotografici diversi. Anche la discussione di questo aspetto
ha caratterizzato un esempio delle complicazioni che si verificano
quando si passa dalla teoria alla pratica. In fase di preparazione
del materiale, avevo provveduto a ricavarmi due immagini (attraverso
un “crop”, seguito da un riallineamento e ricampionamento) che
fossero perfettamente sovrapponibili. Ovviamente ho risparmiato ai
ragazzi queste procedure, ma ho comunque mostrato loro il “blink”
delle due immagini rielaborate: così essi hanno potuto osservare in
modo diretto il piccolo spostamento prospettico della posizione di
Cerere ripreso dai due siti, ottenendo una prova tangibile
dell’effetto di parallasse. Per la quantificazione in arcsec, ho
dovuto fare una digressione, sicuramente pesante a livello didattico
ma necessaria per i miei scopi, sulle tecniche astrometriche e
sull’uso dei cataloghi stellari. Comunque, grazie ancora a TheSky6,
ho potuto mostrare loro esempi di “image link” tra
foto e cataloghi stellari (il GSC e l’UCAC2). Dalle soluzioni
astrometriche delle due foto (originali) ho ricavato le coordinate
celesti di Cerere e quindi, per differenza, la parallasse,
quantificata in 5’’.
Nell’ultima parte dell’intervento mi sono dedicato alla descrizione
della misura della distanza dei due siti e quindi di Cerere dalla
Terra. Per la determinazione della lunghezza della corda terrestre
Monte Agliale – isola Reunion ho trovato utile avvalermi degli
strumenti e delle animazioni disponibili in Google Earth: ottenuto
l’arco di cerchio massimo tra le due località, è stato facile
ricavare la distanza Monte Agliale – Reunion, misurata lungo la
corda terrestre, che è risultata pari a 7895 Km. Avevo preparato
anche una digressione sull’uso di formule di trigonometria sferica
per la determinazione dei precedenti parametri, a partire dalle
coordinate geografiche dei luoghi: in questo caso, tuttavia, ho
suscitato spesso “panico” in molti dei presenti e ho quindi
preferito soprassedere. Utilizzando una parallasse di 5’’ e una
distanza fra i due siti pari a 7895 km si ricava, per la distanza di
Cerere, un valore uguale a 326 milioni di km, contro i 296 attesi
secondo le effemeridi del “Minor Planet Ephemeris Service” (errore
di circa il 10%). Ho concluso l’intervento con la discussione
dell’errore sulla misura di parallasse, quantificato in 0.7’’ e
derivante dalle incertezze nelle soluzioni astrometriche delle
immagini originali. Il valore di parallasse di (5.0 ± 0.7) arcsec è
risultato dunque in accordo con le previsioni del “Minor Planet
Ephemeris Service”.
SCARICATE LA PRESENTAZIONE POWER POINT PREPARATE DAL
PROF. CIABATTARI
SULLA
PARALLASSE DI CERERE
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